Museo temporaneo del synth marchigiano

Viaggio attraverso la storia delle tastiere elettroniche e dei sintetizzatori creati nella Regione Marche.

Acusmatiq prosegue la sua opera di riscoperta e valorizzazione di quel patrimonio di idee, lavoro e tecnologie che produceva suoni presenti nella produzione musicale di tutto il mondo. In esposizione (ed in azione) rari strumenti elettronici costruiti nella regione.

Venerdì 31 Luglio, presso i locali della Mole Vanvitelliana di Ancona, alle ore 18.30 si terrà l'inaugurazione del museo temporaneo del synth marchigiano.

Un'iniziativa unica nel suo genere, che da il via alla quarta edizione del festival di musica ed arte elettronica Acusmatiq, ormai un appuntamento fisso dell'estate anconitana, che prosegue Venerdì 7 Agosto e Sabato 8 Agosto con due serate che avranno anch'esse luogo nello stupendo scenario della Mole Vanvitelliana. Il festival è organizzato dall'Arci, nell'ambito del programma CoHabitat della Provincia di Ancona.

Con questa esposizione Acusmatiq prosegue il suo viaggio alla scoperta della storia dello strumento elettronico marchigiano. Un'avventura che ha caratterizzato un'epoca straordinaria, fatta di idee, suoni e innovazioni.

Un esposizione composta di più di 27 sintetizzatori e tastiere elettroniche, tra cui alcuni prototipi e pezzi unici, che offre al pubblico uno straordinario colpo d'occhio su uno dei capitoli più avvincenti dell'industria musicale marchigiana. Ne emerge uno spaccato di un'epoca in cui la dimensione artigianale prima ed industriale poi iniziò a confrontarsi con l'evoluzione tecnologica e artistica che interessò dagli anni '60 tutto il mondo della musica. Pomelli, oscillatori, sintetizzatori, batterie elettroniche: una rivoluzione che condusse l'industria musicale marchigiana a produrre strumenti straordinari usati da innumerevoli artisti di fama mondiale, dai Pink Floyd ai Doors, da Vangelis a Klaus Schulze, da Jean Michel Jarre ai Kraftwerk, dai Genesis ai Chemical Brothers, passando per Keith Emerson, Philip Glass, Ultravox ed innumerevoli altri musicisti.

Marchi come Elka, Crumar, Farfisa, Welson, Siel, Eko, Elgam, Crb, tutti situati nelle Marche, fino alla metà degli anni '80 riuscirono a rendere la regione uno dei distretti più importanti nella produzione di strumenti elettronici, fino all'uscita di scena di gran parte dei marchi sotto i colpi della pesante concorrenza nipponica

Si tratta dunque di un'occasione unica per gli appassionati e per chiunque sia affascinato da questo mondo.

In occasione della mostra, si potrà assistere alla jam session con strumenti vintage IL MUSEO SUONA.

Il museo rimarrà aperto da Venerdì 31 Luglio fino a Sabato 8 Agosto, dalle ore 18.00 alle 21.00, ed il 7 e l'8 agosto dalle ore 18.00 alle 24.00. Lunedi chiuso. Ingresso libero.

A cura dello staff Acusmatiq e di Danilo Vecchi. In collaborazione con
Soniclab.